chi siamo
LA NOSTRA ATTIVITA'
L’Associazione b.a.m.c.o. (Banca Autologa allogenica Mantovana del Cordone Ombelicale) nasce a Mantova nell’anno 2002 con l’intento di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà umana e sociale e svolgere la propria attività nel settore dell’assistenza sanitaria e della ricerca scientifica.
Nel 2003, escluso ogni fine di lucro e garantita la democraticità interna, b.a.m.c.o. realizza un “Bio-deposito” per conservare le cellule del cordone ombelicale di ogni neonato, perché ciascuno di essi possa contare sulla disponibilità delle proprie cellule staminali autologhe per gli usi terapeutici attuali e futuri.
Nel 2009 però il Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali attraverso l’art. 3 del DECRETO n. 18, vieta l’istituzione di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale presso strutture sanitarie private, bloccando ogni successiva attività di raccolta per b.a.m.c.o.
Credendo fortemente nei principi che l’hanno ispirata fin dall’origine, l’Associazione continuerà pertanto l’attività di sola conservazione di quanto già raccolto fino al 2009.
Grazie infatti alla conservazione in refrigeratori alimentati da azoto, presso l’Ospedale C. Poma di Mantova, le cellule cordonali raccolte sono ancora vive e potenzialmente efficienti secondo dei test di vitalità eseguiti periodicamente e la continua crioconservazione permetterà di continuare a preservarle per eventuali utilizzi futuri, come le malattie ematologiche o la rigenerazione dei tessuti.
E nel 2026 verranno effettuati nuovi test sulle cellule staminali conservate, sia per la verifica stessa del livello di vitalità che per tener attivo e proficuo il rapporto di collaborazione con la stessa struttura e i suoi referenti.
Oggi b.a.m.c.o. punta al futuro attraverso la ricerca scientifica, promuovendola e sostenendola con tutti gli strumenti a disposizione, come il progetto di ricerca “Autologous Growing and Storing Tendon Tissue” presso la Cell Technology Facility del Dipartimento CIBIO dell’Università degli Studi di Trento; un progetto rivolto alla rigenerazione tendinea per lo sviluppo dei costrutti tendinei funzionali utilizzando cellule autologhe per evitare rigetti.
Nella foto: la presidenza con alcune mamme all’interno della sala dell’ospedale Poma ove sono collocati i contenitori con cui vengono crio-conservate le sacche di cellule cordonali.
